Una famiglia.
Una collina.
Un’idea di vino.
Giacomo e Camillo Montanari, seconda generazione
sul Podere Ca’ di Sopra, Collina di Agello.
Ca’ di Sopra è un’azienda agricola di famiglia, fondata nel 1967 da Mario Montanari sulla Collina di Agello, nel cuore del Marzeno — a pochi chilometri da Faenza, Brisighella e Modigliana, in una delle aree vitivinicole più interessanti della Romagna.
Su 52 ettari di proprietà — 29 a vigneto, il resto a frutteti di albicocco e bosco — la famiglia Montanari lavora la terra da oltre cinquant’anni. Un luogo che ha da sempre una forte connotazione vitivinicola, favorita dal microclima particolare, dalla natura prevalentemente argillosa e calcarea dei terreni, dall’altitudine che va dai 120 ai 240 metri sul livello del mare.
Oggi l’azienda è condotta da Giacomo e Camillo, figli di Mario. Due formazioni diverse, una visione comune: fare del Marzeno un riferimento nel mondo del vino.
Da un podere del 1967
a un’idea di territorio.
Ca’ di Sopra nasce nel 1967 quando Mario Montanari acquista il primo podere sulla Collina di Agello, lungo la destra orografica del torrente Marzeno. Nel 1989 arriva il Podere Ca’ del Rosso — stessa collina, versante opposto — a completare il nucleo aziendale.
A partire dal 2000 inizia il rinnovamento del vigneto: i vecchi impianti vengono sostituiti con densità moderne — 5.000 ceppi per ettaro — e cloni selezionati di Sangiovese. Una scelta di qualità che richiede tempo e investimento, ma che porta i suoi frutti.
È però dal 2006 che l’azienda compie la sua trasformazione più importante: decidere di tradurre il grande potenziale enologico di queste terre in bottiglia. Anni di ricerca, studio e analisi sui migliori vigneti, per ottenere una produzione piccola, di grande qualità, vinificata nella cantina aziendale.
Laureato in Viticoltura ed Enologia all’Università di Bologna, Giacomo si occupa della vigna e della cantina. Studia il territorio, segue i vigneti dall’impianto alla vendemmia, vinifica e affina. Il suo stage all’inizio carriera a Fattoria Zerbina — il benchmark del Marzeno — ha lasciato un segno nel modo in cui guarda il territorio e il Sangiovese.
Laureato in Economia e Commercio con un master in Marketing Vitivinicolo a Firenze, Camillo si occupa della parte commerciale, della comunicazione e dello sviluppo dell’azienda. Costruisce le relazioni con importatori, ristoratori e stampa — e porta il Marzeno dove ancora non è conosciuto.
Il Marzeno è la nostra casa.
Ed è anche un sogno.
Il Marzeno non è solo il luogo in cui lavoriamo. È dove siamo cresciuti, dove abbiamo imparato a leggere la terra e il tempo. Ed è anche qualcosa di più grande — una visione, un’ambizione, forse una piccola rivoluzione per la Romagna del vino.
Una sottozona piccola, precisa, con un carattere che non si trova altrove: argille azzurre, quota, escursione termica, un Sangiovese che sa dove è nato. Tra dieci anni, Ca’ di Sopra deve essere una realtà solida della viticoltura romagnola — e il Marzeno deve avere il posto che merita nel mondo del vino.
«Come in ogni azienda artigiana che funziona davvero, entrambi ci sporchiamo le mani. Il vino non si fa solo in cantina — si fa in vigna, ogni giorno, tutto l’anno.»