Vigna
Montale
La vigna più alta dell’azienda. Un poggio tra i 200 e i 240 metri, esposto tra nord-est e nord-ovest, sui calanchi della Collina di Agello.
Vigna Montale occupa un poggio isolato — un rilievo che si affaccia sulla valle del Marzeno con esposizioni che variano da nord-est a nord-ovest, a seconda del versante. La quota più alta dell’azienda porta con sé escursioni termiche marcate, bucce spesse, acidità vibrante. Un Sangiovese verticale, con tensione e una precisione che solo la quota sa dare. Stessa vinificazione di Vigna Ca’ del Rosso — 90 giorni di macerazione, tonneau, cemento, 18 mesi in bottiglia — perché il metodo è lo stesso, ma il vino racconta un luogo diverso.
Un poggio a 200–240 metri.
La quota più alta
di Ca’ di Sopra.
Vigna Montale è un poggio isolato — un rilievo che domina la Collina di Agello con esposizioni che variano da nord-est a nord-ovest a seconda del versante. Le viti, piantate nel 2001, crescono sulle argille azzurre alle quote più alte dell’azienda.
La posizione in quota porta con sé escursioni termiche tra giorno e notte più marcate rispetto ai vigneti di fondovalle. Le bucce si inspessiscono, l’acidità si preserva, la maturazione rallenta. Il risultato è un Sangiovese verticale — tensione, precisione, longevità.
Le annate in commercio sono la 2019 e la 2020. A settembre 2026 uscirà la 2021 — ogni annata è un racconto diverso dello stesso poggio.